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Il comune di Sedegliano è ricco di testimonianze archeologiche importanti.
Le tracce di storia più antiche sono quelle del castelliere, che si trova tra la frazione di Gradisca e il capoluogo e coincide in parte con l’attuale campo sportivo. L’argine difensivo, sotto al quale sono state portate alla luce alcune sepolture, risale all’incirca al 1800 a.C. e se i dati verranno confermati potrebbe dare informazioni nuove e preziose sull’antica età del bronzo in Friuli.

In età romana il territorio fu centuriato. Nel caso di Sedegliano tracce evidenti di questa operazione agraria sono state trovate nel paese di Gradisca, e hanno permesso di ricostruire la centuriazione di molti terreni del Medio Friuli.
L'agro centuriato veniva affidato a coloni che spesso vi impiantavano una villa rustica. In questo comune sono tre le strutture di questo tipo individuate.
Una si trova in località Cruppignâr, e dai reperti emersi in superficie si data dalla fine del I secolo a.C. al IV secolo d.C. (date indicate dalle monete ritrovate), anche se la maggior parte degli altri reperti si data entro il II secolo d.C.

Un'altra villa si trovava a Gradisca, in località Lavorêt. In questo caso la frequentazione del sito sembra concentrarsi tra I secolo a.C. e I secolo d.C.A Coderno in località Sagrâts sono emersi reperti che fanno ipotizzare invece l'esistenza di una fattoria, sempre di età romana. Da questo sito infatti provengono frammenti di attrezzi agricoli, pesi da bilancia, una fibula e alcune monete risalenti al III secolo d.C.
Nei pressi della frazione di San Lorenzo sono state scoperte due necropoli. In entrambi i casi si tratta di sepolture ad incinerazione contenute in urne di pietra, in un caso databili alla fine del I secolo a.C. e nell'altro non oltre il II d.C.
Il sito romano più importante del comune è la Villa rustica di Turrida. Databile nella sua fase più attiva dalla tarda età repubblicana agli inizi del II secolo d.C., la villa ha restituito anche reperti realizzati negli anni seguenti. Era abitata da gente con buone possibilità economiche, tali da potersi procurare ceramiche raffinate e oggetti in vetro, oltre a oggetti di uso più quotidiano. Le monete raccolte nell'area si datano dall'età repubblicana al IV secolo d.C.

Nello stesso paese di Turrida una necropoli paleoslava testimonia la fase storica dell’alto Medioevo. La scoperta delle  trenta tombe avvenne nel 1923 presso la Chiesa di San Martino. Si recuperarono molti monili nelle tombe femminili, in particolar modo orecchini, bracciali e anelli, e alcune armi come punte di lancia e coltelli nelle sepolture maschili. In base ai corredi le sepolture si datano tra il IX e il X secolo. Una comunità slava in questo periodo risulta assai probabile nei territori del medio Friuli. In molte zone infatti i Patriarchi chiamarono popolazioni slave per ripopolare le terre sconvolte e abbandonate in seguito alle terribili invasioni degli Ungari.

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