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Il toponimo Mortelianus è un tipico prediale, originato dal praedium, cioè dall'appezzamento di terra da coltivare che il colono latino di nome Mortelius o Murtelius aveva ricevuto in affidamento. Scarse sono in realtà le testimonianze archeologiche precedenti alla romanizzazione nel territorio di questo comune, e non ci fanno allo stato attuale ipotizzare la presenza di veri e propri siti preistorici o protostorici.

Varie sono invece le tracce del popolamento di Mortegliano in età romana, pertinenti sia ad abitazioni che a necropoli. Tra le prime si possono citare la villa rustica, ovvero la fattoria di Santa Maria di Sclaunicco e quella in località Braidatis di Mortegliano, entrambe attive dall’età repubblicana alla fine dell’Impero. La villa che si trovava in località Braida della Signora a Lavariano, oltre al materiale ceramico e ad oggetti di pregio in metallo quali fibule ha restituito molte monete appartenenti all'arco cronologico che va dalla fine del II secolo a.C. al IV secolo d.C. Si tratta del contesto più ricco emerso in territorio comunale. Un'altra villa rustica di notevole interesse si trovava nell'area prossima alla chiesetta di San Nicolò. Da questo sito provengono frammenti di ceramica raffinata, probabilmente d'importazione, lucerne e monete. Queste ultime sono tutte del IV secolo d.C., mentre il resto del materiale emerso retrodata il funzionamento della fattoria a partire dal I secolo a.C. Nel territorio comunale di Mortegliano sono finora emerse due aree destinate a necropoli in età romana. Una si trovava nei pressi della villa appena citata ed era ad incinerazione, databile in base a una moneta ai primi decenni del I secolo d.C. L'altra area sepolcrale si trovava a Lavariano, in località Groulis. Anche questa era una necropoli ad incinerazione. Il nome stesso della frazione è di origine prediale, derivando dal latino Laberianum. Lavariano è la località che in tutto il territorio comunale ha dato le tracce più consistenti del passato. Da un’area non precisata dalle fonti ma nei pressi della frazione provengono anche una o forse due iscrizioni funerarie di età imperiale, oggi non visibili.

Altri rinvenimenti importanti emersi a Lavariano risalgono al periodo longobardo. Dalla zona orientale del paese provengono infatti alcuni manufatti in metallo che testimoniano la presenza di questo popolo.

 

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