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Il nome del paese, che deriva dal latino “melaretum”, luogo in cui crescono le piante di melo, nella seconda parte rimanda alle tracce archeologiche di un’antica sepoltura.
Si tratta della Mutare, collinetta artificiale a gradoni che si trova nella frazione di Tomba.La Mutare è probabilmente una sepoltura monumentale del tipo già attestato in centro Europa nella prima metà del II millennio a.C. Tali sepolture riguardavano persone di alto rango.
A Tomba sono state trovate altre due sepolture ad inumazione protostoriche, risalenti a un momento successivo.
Il sito più noto del comune è il castelliere di Savalons. Il periodo in cui fu frequentato questo villaggio va dal Bronzo Recente agli inizi dell'età del ferro.
L'età romana è ben documentata a Mereto. Una villa piuttosto importante si trovava a nord ovest del paese in località Cjaranducis. I reperti, laterizi, molti frammenti di anfore, ceramica comune e pregiata, sei monete e alcuni frammenti di utensili in metallo confermano che la villa fu abitata dall'età repubblicana, probabilmente poco dopo la fondazione di Aquileia, fino alla fine dell'età imperiale. Un'altra villa, pressapoco contemporanea a quella appena citata, si trovava a sud dello stesso paese.
Oltre ai reperti in ceramica, nell'area, piuttosto estesa, sono emerse 5 monete, poco leggibili ma preziose per datare il contesto. Anche dalla frazione di Pantianicco provengono resti di età romana, in quantità tuttavia insufficiente per far pensare allo stato attuale a vere e proprie ville rustiche. Nel paese di Tomba, già citato per la Mutare sono state rinvenute anche sepolture di età romana. In un caso si tratta di una sepoltura femminile di inizi I secolo d.C., provvista di un corredo funebre costituito da uno specchio e da un braccialetto. In località Baracius, più vicino al paese fu rinvenuta una necropoli che testimonia una lunga continuità d'uso, dal II secolo a.C. al V secolo d.C.
I corredi hanno restituito alcune lucerne, monete, braccialetti, un balsamario, due anelli e una fibbia. Il periodo altomedievale ha lasciato tracce nella cortina del capoluogo. In particolare in quest'area sono state trovate alcune sepolture longobarde con un corredo costituito da coltelli, due umboni di scudo e un frammento di pettine in osso.

 

 

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