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Lestizza è un comune assai ricco di tracce archeologiche, che fanno ricostruire la presenza umana nel territorio a partire dalla Preistoria. A questa fase risalgono alcuni manufatti in pietra lavorata rinvenuti sporadicamente; i periodi più documentati sono quelli successivi, la Protostoria e l’età romana. Nella frazione di Galleriano, in località Lis Rivis, restano le evidenti tracce di un ampio castelliere. Questo villaggio fu abitato dall’età del bronzo medio-recente, periodo al quale risalgono le tracce di una capanna lunga almeno 10 metri, costruita in limo, graticcio e ciottoli.
Il sito continuò ad essere occupato fino agli inizi dell’età del ferro. Nei pressi del castelliere è stato recuperato un ripostiglio di manufatti in bronzo risalenti al Bronzo Finale.

Molte sono le testimonianze di età romana rinvenute in comune di Lestizza, pertinenti sia ad abitazioni che a necropoli dell'epoca. A Villacaccia si trovava una villa, databile, in base alle monete e ai reperti, dalla fine del I secolo a.C. al IV secolo d.C. Anche nel capoluogo sono state trovate tracce di ville, che confermano la grande presenza di insediamenti nel territorio dalla fine della Repubblica al IV secolo. Dalla villa in località Lis Paluzzanis, oltre a molti reperti in ceramica e in metallo riferibili a strumenti da lavoro, fu recuperato un bronzetto che rappresenta una figura maschile, una probabile divinità realizzata come ex voto o oggetto di culto. Nei pressi del castelliere di Galleriano fu abitata una grande villa rustica in età romana. Macine per la produzione di farina, laterizi, anfore, frammenti di ceramica comune e pregiata, pesi da telaio domestico, molti frammenti di oggetti in vetro, fibule, utensili in bronzo, ferro e piombo e parecchie monete datano il sito dall'età repubblicana al IV secolo d.C. Due necropoli romane e due ville rustiche sono state trovate a Nespoledo e attestano la frequentazione dell’area dalla fine della Repubblica al tardo impero. Anche la frazione di Sclaunicco ha restituito moltissimi contesti di età romana.
Oltre ad aree sepolcrali più piccole e resti di abitazioni va ricordata la necropoli di via Monte Nero. Numerose tombe testimoniano il lungo utilizzo dell’area, dall’età tardorepubblicana all’Alto Medioevo.

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