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Il castelliere di Variano si trovava nell’attuale collina della frazione. Fu abitato, probabilmente a fasi alterne, dal 1500 al 800 a.C. quindi tra il Bronzo Medio-Recente e gli inizi dell’età del ferro. Il villaggio era arginato e al suo interno le tracce delle buche di palo hanno permesso di ricostruire la collocazione delle capanne. Tra i reperti emersi, oltre ai resti di contenitori in ceramica si sono trovati fusaiole e pesi da telaio, a testimoniare le attività di filatura e tessitura che si svolgevano nel castelliere. Analizzando le ossa degli animali rinvenute nello scavo si è capito che gli abitanti del castelliere allevavano pecore, capre, maiali e bovini.
L’uomo continuò a frequentare l’area di Variano anche in periodo romano. In aree non distanti dal castelliere sono emersi in momenti diversi molti reperti riconducibili a sepolture, databili all’età imperiale.

Altre zone del comune di Basiliano furono abitate in età romana, quando anche questo territorio fu centuriato. A Villaorba, in località Casteò e Braida Cinisa si sono recuperati materiali piuttosto eterogenei, databili anche grazie alle monete rinvenute dalla fine dell’età repubblicana fino al periodo tardoimperiale. Entrambi i contesti rimandano a probabili ville rustiche. Si ha inoltre la notizia che in passato siano emersi molti materiali romani, ora dispersi, durante i lavori agricoli nei campi intorno al paese. Dal capoluogo giungono moltissime testimonianze.

Durante i lavori di restauro all’interno della chiesa di Sant’Andrea sono emersi  molti reperti in ceramica, laterizi e un grande frammento di sarcofago in marmo bianco risalente al III secolo d.C.
A sud del paese, nei pressi della Strada Statale Pontebbana era collocata una villa rustica, i cui reperti, ceramica e fibule, rimandano al periodo tardo repubblicano-primo imperiale (I sec. a.C.- I sec. d.C.).

Il sito più significativo di Basiliano è però quello rinvenuto in località Grovis, al confine con il comune di Mereto di Tomba. Tessere di mosaico, ceramica, anfore, ornamenti in bronzo e alcune monete permettono di riconoscere una grande villa rustica che fu abitata per tutta l’età romana a partire dal I secolo a.C.

Anche l’Alto Medioevo è ben testimoniato da contesti funerari.
Nei pressi della chiesetta di San Marco a Basiliano alcune sepolture altomedievali e resti di ceramica e laterizi romani reimpiegati  testimoniano che l’area fu utilizzata dall’uomo con continuità.
Una tomba risalente al V secolo è stata trovata a Vissandone, con un coltello di ferro come corredo funebre. Un’altra tomba, longobarda e risalente alla fine del VII secolo fu rinvenuta nel 1840 a Basagliapenta.

 

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