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INTORNO A MAN RAY
Incontri, Film, Concerti, Eventi Collaterali
a cura di Carlo Montanaro e Piero Colussi
 
 

In collaborazione con: Jazz&Wine of Peace Festival e Circolo Controtempo, Cormons (Go) - Archivio Carlo Montanaro, Venezia - Doriane Films, Parigi - Centre George Pompidou, Parigi - Mediateca Cinemazero, Pordenone - Terra Luna Films, Parigi - Arte France, Parigi

Si ringrazia: Alessandra Bortolin

La partecipazione agli incontri e alle proiezioni è libera fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Prevendite concerti: 10 euro (99 posti a numero chiuso)

Per il concerto di Gianluca Petrella e Giovanni Guidi di sabato 18 ottobre 2014 ore 21,
il biglietto sarà acquistabile su www.vivaticket

I biglietti per i concerti:
Soirèe du Coeur à Barbe (venerdi 14 novembre ore 21)
Teho Teardo: Le Retour à la raison (sabato 6 dicembre ore 21)
saranno acquistabili alla biglietteria della mostra Man Ray a Villa Manin

 
 

Domenica 5 ottobre 2014 ore 17:00 sala convegni/incontri

Man ray fra dada e surrealismo
Conversazione di Alessandro Del Puppo
Docente di Storia dell’Arte contemporanea, Università degli Studi di Udine

 
 

Sabato 11 ottobre 2014 ore 17:00 sala convegni/film

La straordinaria avventura artistica ed umana di Man Ray viene ripercorsa in questo bel documentario della serie American Master attraverso materiali d’archivio, home movies dello stesso Man Ray e interviste inedite di chi lo ha conosciuto negli Stati Uniti e a Parigi.

Man ray: prophet of the Avant Garde (Usa, 1997)
regia Mel Stuart, d. 60’; Prod. PBS, serie American Master;
v.o. sottotitoli in lingua italiana

 
 

Domenica 12 ottobre 2014 ore 17:00 sala convegni/incontri

Man ray e la fotografia: una casualitÀ apparente
Conversazione di Antonio Giusa
Docente di Storia e tecnica della fotografia, Università degli Studi di Udine

 
 

Sabato 18 ottobre 2014 ore 21:00 salone centrale/musica

Concerto
Soupstar & Man ray tribute
Giovanni Guidi pianoforte e Gianluca Petrella trombone e electronics
In collaborazione con Jazz&Wine of Peace Festival e con il Circolo Controtempo

 
 

Domenica 19 ottobre 2014 ore 17:00 sala convegni/film

La Bande À Man ray (Fra,1985) scritto e diretto da Jean-Marie Drot,
prod. TF1, INA; d. 52’, v.o. sottotitoli in lingua italiana

Nel 1985 Jean-Marie Drot ritorna, 24 anni dopo, nello studio parigino di Man Ray dove in una lunga intervista aveva rievocato la sua esperienza
artistica incontrando gli amici di un tempo: Tristan Tzara, Max Ernst, Alberto Giacometti, Meret Oppenheim, ecc… Immagini in bianco e nero e a colori si alternano in questo appassionante capitolo del monumentale Les heures chaudes de Montparnasse.

Intorno a Man Ray: directeur du mauvais movies
Quando arriva a Parigi nel 1921 dagli Stati Uniti su invito di Marcel Duchamp, Man Ray è già un instancabile e curioso ricercatore artistico, un professionista della fotografia e, per sua dichiarazione, un directeur du mauvais movies (regista di brutti film). Si farà subito coinvolgere dal fervore del momento, dagli amici artisti che gli chiederanno dai ritratti fotografici alle collaborazioni di vario titolo nella grande stagione delle avanguardie che dal dada porterà al surrealismo. Una stagione che scorre dagli atelier, ai palcoscenici, agli schermi cinematografici, passando dai bistrot fino alle case sontuose di collezionisti e aristocratici. Il cinematografo, che sta cercando di potenziarsi con il suono e con il colore (che arriveranno negli anni ’30), quasi pretende di contaminarsi con le altre arti, assorbendone suggestioni e stilemi che rielaborerà all’interno del suo specifico. Un circuito virtuoso che continua a replicarsi anche oggi con la videoarte.

Le proiezioni saranno introdotte da Carlo Montanaro, storico del cinema
e studioso delle avanguardie cinematografiche.

 
 

Domenica 26 ottobre 2014 ore 17:00 sala convegni/film

La Parigi degli anni venti, luogo magico per incontri e relazioni, culla della reinvenzione dell’arte contemporanea, diventa essa stessa parte integrante di una sperimentazione leggera e sorridente. Nel 1924 Man Ray partecipa come attore al film Entr’acte di René Clair dove lo vediamo assieme all’amico Marcel Duchamp impegnato a giocare a scacchi sul tetto del teatro degli Champs-Elysèes.

paris qui dort (1923) regia René Clair, d. 60’
Entr'acte (1924) regia René Clair; sceneggiatura Francis Picabia, d. 20’
La tour (1928) regia René Clair, d. 12’

 
 

Domenica 2 novembre 2014 ore 17:00 sala convegni/film

Un film che riesce a coniugare la ricerca estetica con l’intreccio romantico, prefigurando in ambienti di grande suggestione formale (un laboratorio progettato da Fernand Léger) istanze fantascientifiche: dalla televisione alla sconfitta della morte.

L'inhumaine (1923) regia Marcel L’Herbier, d. 120’

 
 

Sabato 8 novembre 2014 ore 17:00 sala convegni/film

Lee Miller, musa, modella e compagna di Man Ray a Parigi fra il 1929 e il 1932, raccontata in questo bel documentario che ci fa scoprire, attraverso i ricordi del figlio Anthony Penrose, il suo talento di fotografa di moda e fotogiornalista impegnata a documentare anche gli orrori della guerra e dei campi di concentramento nazisti.

Lee Miller: Through the Mirror (Fra, 1995)
regia Sylvyan Roumette, d. 54’, prod. Terra Luna Films/La septe/Arte, v.o. sottotitoli in lingua italiana

 
 

Domenica 9 novembre 2014 ore 17:00 sala convegni/film

La fotografia e il cinema vivono di luce, trasformano la luce in dinamismo, spesso con espedienti semplici ma efficaci, e comunque sempre con una grande dose di distacco e ironia. Il primo film di Man Ray fu presentato il 6 luglio 1923 al Teatro Michel di Parigi durante la Soirée Dada du Coeur à
Barbe, come dire “Il cuore barbuto”, organizzata dal poeta Tristan Tzara. Man Ray inoltre collabora con Henri Chomette, fratello di René Clair, alla
realizzazione del film Jeu de reflets et de la vitesse e con Marcel Duchamp per Anémic cinéma. Nel novembre del 1926 presenta il suo cinepoema
Emak-Bakia girato in estate a Biarritz.

Le retour À la raison (1923) regia Man Ray, d. 2’
Manhatta (1921) regia Paul Strand e Charles Sheeler, d. 9’
rhythmus 21 (1923) regia di Hans Richter, d. 3’
Jeu de reflets et de la vitesse (1923) regia Henri Chomette, d. 8’
Ballet mÉcanique (1924) regia Francis Picabia, Dudley Murphy e la partecipazione di Fernand Léger, d. 18’
Cinq minutes de cinÉma pur (1925) regia Henri Chomette, d. 5’
AnÉmic cinÉma (1926) regia Marcel Duchamp, d. 8’
Emak Bakia (1926) regia Man Ray, d. 17’

 
 

Venerdì 14 novembre 2014 ore 21:00 salone centrale/musica

Concerto
La musica d’oggi reinventa l’atmosfera della celebre serata Dada du Coeur à Barbe del 6 luglio 1923 al Théatre Michel di Parigi organizzata da Tristan Tzara
in cui vennero presentati anche tre “film inédit” Rhythmus 21 di Hans Richter, Manhatta di Charles Sheeler e Paul Strand e Le Retour à la raison di Man Ray.
Il fare cinema di Man Ray, attraverso la lettura delle pagine del suo bellissimo Autoritratto (Self Portrait) pubblicato nel 1963.

SoireÉ Dada du Coeur Barbe
Massimo De Mattia flauti, Luigi Vitale vibrafono, Nicola Guazzaloca
pianoforte, Roberto Pagura voce recitante

 
 

Domenica 16 novembre 2014 ore 17:00 sala convegni/film

L’avanguardia più che “raccontare” cerca di interpretare la città. E si sa, a Parigi bastava camminare e guardare per sorprendersi… Nel 1928 Man
Ray realizza L’étoile de mer a partire da una poesia di Robert Desnos che “era come una sceneggiatura”. Gli interpreti sono Kiki di Montparnasse e
Andrè de la Rivière.

rien que les heures (1926) regia Alberto Cavalcanti, d. 43’
L'Étoile de mer (1928) regia Man Ray, d. 17’
Montparnasse (1929) regia Eugène Deslaw, d. 15’
Nello studio di Brancusi (1933) riprese di Man Ray, d. 2’

 

Domenica 23 novembre 2014 ore 17:00 sala convegni/film

Il regalo di un nobile innamorato (Charles de Noailles) alla moglie Marilore: due film affidati a due artisti a loro modo geniali ma rappresentanti universi estremamente contrastanti. Il viaggio dentro una splendida villa d’architettura contemporanea (di Robert Mallet-Stevens) e il viaggio dentro l'umana, narcisistica creatività. “Le forme cubiche del castello – confessò Man Ray – mi rammentarono il titolo di un’opera di Mallarmè, Un colpo di dadi mai abolirà il caso: ecco il tema del film, e il titolo: Les Mystères du chateau du dé (I misteri del castello del dado).”

Les mystÈres du chateau du dÈ (1929) regia Man Ray, d. 25’
Le sang d'un poÈte (1932) regia Jean Cocteau, d. 53’

 
 

Domenica 30 novembre 2014 ore 17:00 sala convegni/film

Due opere (la seconda sempre prodotta da Charles de Noailles) che rappresentano compiutamente il movimento surrealista, ammantate come sono di elementi da manuale di psicanalisi.

un chien andalou (1929) regia Luis Buñuel e Salvador Dalì, d. 19’
L'Age d'or (1930) regia Luis Buñuel e Salvador Dalì, d. 63’

 
 

Sabato 6 dicembre 2014 ore 21:00 salone centrale/musica

Concerto
Teho Teardo: Le retour À la raison
Le musiche realizzate da Teho Teardo - musicista, compositore, sound designer - per la mostra di Villa Manin verranno riproposte dal vivo in concerto mentre sulle pareti scorreranno le immagini dei capolavori cinematografici di Man Ray: Le Retour à la raison, Emak Bakia, L’étoile de mer.

 
 

Domenica 7 dicembre 2014 ore 21:00 sala convegni/film

Questo film è stato realizzato in occasione della mostra organizzata nel 1998 dal Centre George Pompidou Man Ray: la photographie à l’envers con l’intento di offrire, attraverso un ricco apparato iconografico, una chiave di
lettura originale della fotografia di Man Ray. Musica composta ed eseguita dalla violoncellista Joélle Lèandre.

Man ray: monsieur 6 secondes (Fra, 1998)
regia Jean-Paul Fargier, d. 52’; co-production Centre George-Pompidou,
Paris Première, v.o. sottotitoli in lingua italiana

 
 

Domenica 14 dicembre 2014 ore 17:00 sala convegni/film

Ancora la fotografia. L’elemento cardine nella vita più che nell’arte di Man Ray.
Nel confronto con altri artisti e fotografi che hanno provato anche loro a sperimentare in quegli anni con il cinema astratto o documentaristico.

Marseille vieux port (1929) regia Lazlo Moholy Nagy, d. 9’
H2o (1929) regia Ralph Steiner, d. 10’
Surf and seaweed (1930) regia Ralph Steiner, d. 10’
Lichtspiel: schwarz weiss grau (1930) regia Lazlo Moholy Nagy, d. 6’
Mechanical principles (1930) regia Ralph Steiner, d. 7’
A bronx morning (1931) regia Jay Leyda, d. 15’

 
 

Domenica 21 dicembre 2014 ore 17:00 sala convegni/film

Le “avanguardie” storiche rielaborate negli anni quaranta con suono e colore e con la partecipazione di tutti i grandi protagonisti: Hans Richter (Narcissus), Man Ray (Ruth, Roses and Revolvers), Marcel Duchamp (Discs),
Fernand Léger (The girl with the prefabricated heart), Alexander Calder (Ballet, Circus), Max Ernst (Desire). “Preparai una sceneggiatura dal titolo Ruth, Roses and Revolvers e gliela mandai, pregandolo di girarla al mio
posto perché non me la sentivo di impegnarmi nel cinema” (Man Ray).

ruth, roses and revolvers (1947) regia Hans Richter, soggetto di
Man Ray, d. 12’, episodio dal film di Hans Richter Dreams that money can buy
(Sogni che il denaro può comprare).
Dadascope (1961) regia Hans Richter, d. 42’

 
 

Domenica 27 dicembre 2014 ore 17:00 sala convegni/film

Maratona Man ray: directeur du mauvais movies

Da Le Retour à la raison a Les Mystères du chateau du dé tutti i film girati da Man Ray compresi gli home movies inediti girati un po’ per gioco come Autoportrait ou ce qui manque à nous tous (1930 circa) con Lee Miller, Poison (1933-1935 circa) assieme a Meret Oppenheim, La garoupe (1937 circa) filmino delle vacanze in costa azzurra con Pablo Picasso, Paul Eluard, Roland Penrose o Juliet (1940 circa) girato nella sua casa di Hollywood assieme all’ultima compagna Juliet. Da ultimo il suo episodio Ruth, Roses and Revolvers inserito nel film Dreams that money can buy (1947) sebbene realizzato materialmente da Hans Richter.

 
 

Domenica 4 gennaio 2015 ore 17:00 sala convegni/film

Man ray: prophet of the Avant Garde (Usa, 1997)
regia Mel Stuart, d. 60’; serie American Master, v.o. sottotitoli in lingua italiana